Notte sotto le stelle


PROGRAMMA:
ore 19.00: ritrovo al Convento di Monte alle Croci, piazzale Michelangelo
Cena al sacco e partenza a piedi. Portarsi scarpe comode...
Arrivo a Fiesole nella notte. Pernottamento con sacco a pelo o lenzuola
La domenica mattina alle ore 11.00: Santa Messa. A seguire pranzo fraterno e saluti.

Non perdetevi questa fantastica avventura notturna per le strade di Firenze.

Ti aspettiamo con i tuoi amici o il tuo gruppo
per vivere insieme a noi una Notte sotto le Stelle

info: incontrioreb@gmail.com

Il sesto Oreb


Hai partecipato a tutti gli Oreb 2009-2010?
Non sei mai venuto e non sai di cosa si tratta?
Per tutti voi e non solo... Oreb sta per tornare con un nuovo e originale incontro.
I 5 sensi si mettono in cammino... e ti aspettano sabato 1 e domenica 2 maggio a Fiesole e non solo...
Per vivere al meglio questo ultimo incontro porta con te, oltre al sacco a pelo e alla cena del sabato, SCARPE comode e tutto l'occorrente per una domenica "dinamica"!

Vi aspettiamo alle ore 17.00 al Convento san Francesco.

L'incontro terminerà dopo il pranzo della domenica per permettere, a chi vuole, di andare a Montecatini Terme per il ritorno di "Hai guardato me!" - San Francesco in musical.
Lo spettacolo inizierà alle ore 21.00.

Per info: 331.6380806 - incontrioreb@gmail.com



Il Tatto... part. 1

Il nostro incontro di Laboratorio si è focalizzato sul tatto all'interno del rapporto di coppia, nei confronti anche dei figli e di Dio, e sulla finalità dell'atto sessuale. Guidati dai brani della Bibbia, abbiamo percorso "il viaggio" della vita di una giovane coppia che vive la propria unione secondo il progetto di Dio...



Attraverso le loro semplici parole ci hanno fatto capire che avere un buon rapporto con la propria sessualità è una necessità per essere felici. Fare l'amore è fonte di felicità se vissuto nel rispetto del progetto per cui è stato creato.
La sessualità è un dono di Dio e come tutti i doni, se utilizzati secondo il loro progetto, realizza la persona in profondità. Fare l'amore in una prospettiva di eterna donazione reciproca, che si compie solamente nel matrimonio, diventa una sorgente di amore che non solo vivifica e santifica gli sposi stessi, ma produce anche vita, la vita dei bambini.

Il tatto... part. 2

Ogni uomo ha una vocazione all’amore ed è chiamato a vivere questo amore con lo spirito e con il corpo.

Dio non manca di soccorrere chi confida in lui, e nella Bibbia l’unione di un uomo e di una donna non viene vista come un fatto accidentale, ma come un compimento di un preciso progetto di Dio, un progetto di eternità. La sessualità è uno dei bellissimi doni che ci ha fatto Dio per la nostra vita. Avere un buon rapporto con la propria sessualità è una necessità per essere felici. Detto così sembrerebbe la cosa più semplice del mondo, purtroppo non è affatto così. Vivere bene con la propria sessualità è difficile sia da single, sia da fidanzati, sia da sposi, ma vi assicuriamo che non è impossibile. Come abbiamo detto è un dono di Dio e quindi puro, bello e miracoloso se vissuto nel rispetto del progetto per cui è stato creato. Vivere bene la propria sessualità richiede di mettersi in cammino. Fare l’amore è bellissimo ed è fonte di amore e felicità se vissuta nel rispetto del progetto per cui è stata creata.

- La sessualità non è istinto, questo, è presente come forza nella sessualità, ma non la comanda; in essa devono esservi presenti rispetto, tenerezza, accoglienza e dono.

-Non è piacere: è coinvolto in essa, ma non ne è lo scopo. Il piacere della sessualità è dato dall’incontro con l’altro non dal piacere fisico.

La responsabilità della propria sessualità comporta certo un’ascesi faticosa, contrassegnata anche dalla rinuncia, la quale però non è fine a se stessa ma ha come scopo la migliore espressione della propria sessualità. E’ difficile l’inizio; sono faticosi i primi passi nella via per la quale il Signore ci introduce, poi, quando nell’obbedienza ci siamo realmente impegnati, sembra che Dio faccia tutto da sé. Vivere la castità nel fidanzamento è utile per non cadere nel tutto concluso ed è importante viverla, non per non trasgredire le regole, ma per non spegnere l’amore. E’ importante vivere un cammino di pari passo tra corpo e anima e vivere la differenza tra la piena e definitiva comunione di vita e di amore tra il fidanzamento e il matrimonio con una diversa modalità di vivere la sessualità. Vivere il fidanzamento così necessita sicuramente di preghiera, della forza dello Spirito e di fiducia l’uno nell’altro mettendo Dio al centro del nostro cammino di coppia, sicuri del suo amore e che ci vuole felici. L’unione di un uomo e di una donna non è un fatto accidentale, ma il compiersi di un preciso progetto di Dio che nasce nell'eternità. Nel matrimonio se l’amore tra marito e moglie viene vissuto come unione totale, di corpo e anima, esso diviene un’immagine vivente dell’amore divino.

L’amore fiorisce là dove gli uomini hanno riconquistato la propria libertà, dove hanno scacciato le proprie paure, dove il sesso non incute più timore ma è fonte di gioia, dove la fede ha aperto la certezza che l’amore di coppia è una realtà alla quale gli uomini sono chiamati da Dio. I frutti ricevuti da questo modo di impostare il nostro non avere rapporti prima del matrimonio non sapete quanto ci ha aiutato dopo nel vivere la sessualità da sposi. Provare per credere. Si sente dire che il matrimonio è la tomba dell’amore. Per noi è stata la partenza verso un viaggio eterno, è bello vedersi cambiati in questi anni vedersi sempre più belli. Imparare a gestire e a vivere la sessualità nelle diverse stagioni familiari ( nascita di un figlio) La fantasia l’intensità e l’importanza che sappiamo che ha la sessualità nel nostro amore, il saperlo puro dono e fonte di vita del nostro amore e dei nostri figli.

Il tatto... part. 3

E non potevano mancare le foto di questo ultimo Oreb che come potete vedere è stato baciato dal sole.
In una splendida cornice primaverile i frati di Fiesole ci hanno accompagnato alla scoperta del tatto,
soffermandosi a vedere come lo ha vissuto Gesù e infine San Francesco.
Dopo cena, dopo un momento ludico nel chiostro del convento dove le nostre mani sono state le protagoniste,
ci siamo raccolti in preghiera. Il giorno dopo poi è stato il momento di Giada e Riccardo che,
con le loro semplici e calde parole, ci hanno regalato la loro testimonianza di famiglia
(come potete vedere dai due post precedenti..., ndr).
A conclusione di questo nostro Oreb c'è stata la santa messa presieduta da fra Francesco e naturalmente
... il pranzo!