Notte delle Stelle...in una parola!

Volete sapere come è andata la nostra Notte delle Stelle?

Sentite cosa hanno da dirci alcuni dei partecipanti...

Notte delle Stelle


Fiesole, domenica 18 maggio 2008

Sembra terminata già da una vita questa Notte delle Stelle e invece sono passate solo poche ore da quando anche gli ultimi ragazzi hanno lasciato il nostro convento.
Siamo partiti in una cinquantina ieri sera da Monte alle Croci per arrivare, nel cuore della notte, qui a Fiesole... a piedi! Le stelle hanno gentilmente lasciato il posto a densi nuvoloni che inizialmente, lo confesso, mi hanno fatto perdere un po' di fiducia. Il desiderio di camminare era grande ma la paura di un'acquazzone notturno mi portava ad adottare un eventuale "piano b"! Fortunatamente però i progetti di Dio sono imprevedibili e, con il passare delle ore, è smesso di piovere e il cielo lentamente ha iniziato ad aprirsi.
Conclusione: si parte! Zaini in spalla, volantini in mano e tutti pronti per scendere a Firenze, nella città. Nel cuore tanto entusiasmo ma anche tanto timore: cosa penserà gente di noi? Accetteranno il nostro volantino della Marcia? Ma soprattutto: ce la farò ad arrivare a Fiesole tutto intero e senza i piedi distrutti? E' in momenti come questi però che è possibile sperimentare la bellezza della fraternità: nello scendere insieme a Firenze, era come se ogni passo acquistasse una bellezza diversa, ogni persona incontrata prendeva un volto nuovo: il volto di un fratello e non di un "estraneo".
Non è sempre stato semplice: in alcuni posti non siamo stati ben accolti e non sono mancati affermazioni poco gradite ma dopotutto anche questo fa parte del gioco. Sì, perché noi non volevamo portare noi stessi o fare bella figura ma annunciare l'incontro che abbiamo vissuto con il Signore, che ci ha riempito il cuore fino a sentire il desiderio di comunicarlo al mondo.
Così, ritmati dalle note di "Pace sia, pace a voi!", abbiamo continuato il nostro cammino nella notte. Siamo stati aiutati da fra Mario, fra Matteo e fra Andrea, ad addentrarci nell'incontro con Dio attraverso il relazionarsi con l'altro nella verità di noi stessi.
Fino a Fiesole, la nostra meta: ci ha accolti nel silenzio con la debole luce di candele che, con i loro diversi colori, hanno colorato la nostra notte.
Poi, le candele si sono spente è il silenzio ha preso il posto dei nostri canti ma durante il breve sonno i nostri cuori hanno continuato a gioire fino alla mattino quando finalmente, nella santa Messa abbiamo potuto incontrare quel Signore Gesù che abbiamo così a lungo cercato.
Alla fine però è arrivato il momento di scendere di nuovo dal monte e questa volta per tornare alle proprie case (fatta eccezione per noi, frati di Fiesole, ma siamo un caso particolare!) ma con qualcosa di nuovo che ognuno porta nel suo cuore e che neppure la tempesta potrà farla crollare.
Tutto questo grazie anche, e soprattutto, a voi, ragazzi... grazie di cuore!
Continuate a camminare, non fermatevi e quando la meta sembra troppo lontana guardatevi accanto: troverete fratelli e sorelle pronti a tenderti la mano.
Buon cammino!
fra Alessandro

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Notte delle Stelle

...e spediscici le tue!

XXVIII Marcia Francescana

La Marcia Francescana presentata da

Mons. Rodolfo Cetoloni

Vescovo di Montepulciano - Chiusi - Pienza

uno degli inventori di questa esperienza che quest'anno compie 28 anni...



Oreb di aprile

Ciao ragazzi...
Siamo vicini alla prima domenica di aprile e come ogni mese sta per arrivare un nuovo incontro di OREB. Queste mese grandi novità si stanno preparando nei backstage del più grande evento dell'anno.

Per tutti quelli che lo desiderano ci sarà la possibilità di andare a fare un'esperienza di annuncio a Firenze con musica, canti e... tanta voglia di testimoniare il nostro stare insieme. Non perdere questa opportunità!

Sabato 5 aprile 2008
ore 17.00: ritrovo al Monte alle Croci dove, dopo un momento di preghiera e preparazione scendere insieme a Firenze, zona Warner Village
Al rientro, cena in convento e possibilità di dormire
(importante però portarsi il sacco a pelo e comunicarlo ai frati!!!)

Domenica 6 Aprile 2008
OREB - Oltre l'apparente: Chi è Dio?

Relatore: p. Maurizio Faggioni, ofm.
Frate Minore, medico, Docente di Bioetica alla facoltà Teologica di Firenze e di morale presso i Pontifici Atenei Alfonsianum ed Antonianum di Roma

L'incontro inizierà alle ore 10.00 e terminerà a seguito della s. Messa delle ore 18.00

(Il pranzo è offerto dai frati ma...la quaresima è finita,
quindi chi vuole può portare dolci da condividere insieme!!!!)

Oreb Febbraio

Oltre l'apparente: ...Chi è l'altro?


Ragazzi, adesso tocca a voi...



l'incontro di domenica 3 febbraio sono sicuro che ha lasciato dentro di voi mille idee, intuizioni, dubbi, domande...

... almeno dentro di me c'è un grande minestrone!


Dite la vostra, lasciate un commento.

Torna oreb!

Eh sì, carissimi amici,
la prima domenica di febbraio si avvicina e ad aspettarla ci sarà a Monte alle Croci OREB!
Non è uno scherzo di carnevale... torna Oreb più in forma che mai!
Mettetelo alla prova... dopo duri allenamenti verrà schierata in campo una formazione eccezionale!

  • fr. Simone di Gesù che ci guiderà con le sue parole in questa giornata;
  • fr. Adriano ha preparato golosi break per rinforzarci;
  • fr. Alessandro e sr. Simona hanno accordato le loro chitarre;
  • fr. Michele e fr. Mario hanno schiarito le corde vocali per un indimenticabile dopo pranzo
e....


SPECIAL GUEST per questo mese sarà
fr. Federico Russo che ci presenterà, LIVE, il suo nuovo disco, "Una storia da inventare"









Insomma non potete mancare!!!!

Un aiuto in Mekele

Carissimi amici, vi scriviamo qui da Mekele... una città molto povera. Una passeggiata per le sue vie ti fa capire in pochi minuti le miserie delle persone che la abitano: bambini scalzi, mendicanti, gente indaffarata in lavori che non gli danno il necessario per nutrirsi, donne che cercano come assicurare la vita ai propri figli...i vestiti della gente con “ampie aperture”, case di fango o pietra con il tetto "rigorosamente" in lamiera, …..eppure non è un luogo triste, la gente è capace di trasmetterti pace in ogni momento e, al conoscerle un po’, son capaci di contagiarti gioia… In questo posto, che a noi piace tanto e nel quale ci stiamo impegnando con serenità, c’è qualcosa che da tempo ci turba. Alla sera, quando tutti sono tornati nella loro casa anche se piccola e misera, c’è qualcuno che non ha dove andare. Sono i tanti, umili e insignificanti uomini e donne, che trovi “accampati” sul terreno accanto al muro di una delle chiese della città... stanno raggomitolati in pochi stracci per non sentire freddo... uno accanto all’altro, tutti nella stessa posizione e dormono così… se li osservi per pochi minuti ti accorgi che nel sonno si grattano di continuo: “è la scabbia”, che non da tregua all’ambito riposo notturno. Appoggiata al muro c’è anche una sedia a rotelle piegata che ti fa intendere la condizione di uno di loro…

Da tempo stiamo portando loro del cibo la sera, un pacchettino ciascuno con uova sode, riso cotto, frutta, pane e biscotti. Alcuni di loro quando allungano la mano per riceverlo, ti accorgi che hanno dei minimi moncherini, le dita non ci sono più… è la lebbra! Sembra la storia di un film triste invece è tutta realtà … questi sono davvero gli ultimi degli ultimi di questa società…ma i primi del vangelo!

In ospedale ultimamente sono venuti due di loro, Desalegn e Girmay, entrambi affetti da scabbia ed uno anche da lebbra. Quello che ci ha colpito è stata la loro complicità durante il ricovero ed anche la loro gioia e allegria… Un letto caldo e pulito e i 3 pasti puntuali quotidiani erano un sogno proibito alla loro immaginazione. Ci è dispiaciuto dimetterli perché erano tra i primi sorrisi che ricevevamo al mattino. Abbiamo regalato al momento della dimissione un paio di calze a Desalegn poiché con la lebbra i suoi piedi sono a rischio di ferite e infezioni, allora anche l’altro ha fatto di tutto per convincerci che i suoi piedi erano tanto malati e lo ha fatto con il volto un po’ sorridente che tradisce questa furbizia dei poveri… simpatico!

Quando a giugno arriva la stagione delle piogge, andare a vederli ti rattrista l’animo. Li trovi tutti avvolti in fogli di plastica che non sono mai sufficienti a tenerli asciutti...la pioggia in questa stagione è davvero torrenziale… è una immagine che ti disturba il riposo notturno quando dopo mezz’ora ti trovi in casa tua, al caldo, e sotto le coperte senti che la pioggia fuori cade forte…

E’ per questo motivo che abbiamo pensato di fare qualcosa di concreto per loro. Abbiamo iniziato a muoverci per l’apertura di un vero e proprio dormitorio, sarebbe il primo della regione Tigray. Vorremmo che gli ospiti della casa fossero queste persone, per lo più anziani e lebbrosi, che ormai conosciamo da quando portiamo il cibo la sera. Il dormitorio non disterà molto dalla chiesa in cui inevitabilmente al mattino torneranno per mendicare, i letti saranno 30 (almeno all’inizio!) e saranno tutti plastificati come quelli degli ospedali per favorirne l’igiene. Ci saranno bagni e docce così che ne possano usufruire quotidianamente per non farli ricadere nella scabbia dopo che li avremo trattati tutti. A permettere l’entrata e l’uscita degli ospiti al mattino e alla sera ci saranno due impiegati; un guardiano, secondo le usanze locali, veglierà la notte sulla casa.

Questo è il nostro sogno, semplice da realizzare e concreto allo stesso tempo. Oggi abbiamo aperto un conto corrente bancario per coloro che volessero darci una mano a realizzarlo. Queste sono le coordinate:

Margherita Terranova,

Account number 48099, Commercial Bank of Ethiopia, Mekele Branch, Ethiopia

SWIFT CODE: CBETETAA

Un versamento potrebbe essere un regalo alternativo che ciascuno può chiedere ad un caro.

Se volete... spargete la voce ad amici e conoscenti...

Un abbraccio forte da Mekele,

Mario e Margherita.