Un saluto da sr. Antonietta

Ciao cari ragazzi e ragazze, frati e suore! Come state?
Approfitto del sito di orebonline per salutare tutti voi.
Ho sentito dire che per la quaresima non si parla, non si scrive, non si canta, non si balla e non si mangia e dentro di me ho detto che 'bel sistema di economia e di risparmio' soprattutto per il tempo di 'crisi globale' in cui siamo.

Per noi giovani a cui piace sfidare il tempo e la storia, la vita e la morte, navigare controcorrente, certamente non ci fa paura...sono consapevole che soffrire con gioia e dignità è la strada giusta che ci fa vivere il cielo nella terra.
Carissimi... "non abbiate paura", ci ha detto Giovanni Paolo II, non dobbiamo aspettare grandi prodigi dalla società, dagli altri perché... il prodigio sei te.

Di cuore sr. Antonietta

Laboratorio di Febbraio

Francesco e la sofferenza e la morte
Ciao ragazzi, l'incontro di Oreb di questo mese è stato piuttosto intenso un po' per tutti. Il tema che fra Livio ha affrontato è un argomento che in un modo o nell'altro tocca ognuno di noi.
Chi di noi può dire di non aver mai avuto niente a che fare con la sofferenza o la morte?
Durante il laboratorio di domenica mattina ci siamo voluti proprio fermare su questa domanda e cercando di guardare in faccia le situazioni di sofferenza che abbiamo sperimentato o che persone a noi vicine hanno vissuto. Ci siamo fatti aiutare da un crocifisso chiedendo se nelle sofferenza che ci hanno più segnato abbiamo sentito il Signore vicino a noi o se al contrario lo abbiamo percepito come lontano e silenzioso.

Ecco quello che abbiamo fatto: in alcuni foglietti abbiamo scritto esperienze di sofferenza che abbiamo vissuto. Poi abbiamo preso una croce e vi abbiamo messo sopra quelle occasioni nelle quali abbiamo sentito il Signore vicino; mentre fuori dalla croce abbiamo messo quelle nelle quali non lo abbiamo riconosciuto.
Nel chiederci tutto questo è nata poi la proposta di poter mettere i foglietti anche sul bordo della croce per tutte quelle volte in cui il Signore si è manifestato a metà o quando noi non lo abbiamo a pieno riconosciuto o compreso.
E' stato un momento molto intenso perché siamo andati a toccare alcune piccole o grandi ferite che da tempo non consideravamo più ma che in fondo non sono state ancora guarite.

Sopra la croce c'era scritto:

  • di quando in pericolo di morte durante una operazione la parrocchia mi si è stretta accanto
  • di quando mi sono sentito da tutti abbandonato ma con il desiderio di portare avanti i miei impegni e doveri
  • di tutte le persone che nel nome del Signore vengono perseguitate soprattutto in Paesi meno cristianizzati del nostro: "Beati i perseguitati a causa del mio nome!"
  • di quando non mi sono sentita amata e accolta per quello che sono. Il Signore questo non lo ha fatto!

Fuori dalla croce c'era scritto:

  • come ha vissuto la morte di sua mamma un mio amico il quale con rabbia si è allontanato dal Signore riconoscendo in Lui la causa della sua sofferenza.
  • tutti quegli anziani che soffrono chiudendosi nella paura e angoscia.

Sul bordo della croce c'era scritto:

  • di quando si è separata mia sorella. Il Signore si è mostrato a metà in quella situazione
  • l'essere stato causa di sofferenza per persone a me molto care a "causa" del Signore.
  • di quando sono morti due miei cari amici. Il dolore all'inizio è stato spiazzante ma poi l'affetto di amici e il conforto del Signore mi hanno aiutato ad andare avanti.
Ecco: queto è quello che abbiamo scritto noi. Queste sono state le nostre esperienze, le nostre piccole o grandi sofferenze che in un modo o in un altro fanno parte di noi e dalle quali forse non ci staccheremo mai del tutto. Alcune di queste ci hanno aiutato a conoscere meglio il Signore, a fare esperienza di Lui. Abbiamo capito che anche il Signore ha sofferto, ha sperimentato la solitudine, l'abbandono... anche lui come noi è stato ferito!
Alla fine del laboratorio poi ci siamo lasciati con una domanda che oggi rivolgiamo anche a tutti voi:
"Può esistere al mondo di oggi, nella nostra vita, una sofferenza lontano dallo sguardo del Signore?"

... tu che ne pensi?



Tornando da Oreb...

Miei carissimi fratelli,
La sofferenza ci indica la strada della santità come è stato per S. Francesco. La morte significa amore verso i fratelli come Gesù.
Eppure il tema è stato un po' duro ma bello è stato il nostro incontro. In questi giorni sto riflettendo su questo tema: è veramente proprio bello ricordare l'amore di Dio verso noi.
L'amore di Dio come un fuoco che ci riscalda quando lo avviciniamo e ci brucia quando avviciniamo un po' di più, così la conoscenza di Dio prima ci riscalda con la gioia dopo ci da la sofferenza di tentazione, difficoltà ecc..... Quando noi cominciamo a vivere con lui.
Però nella profondità c'è una grande pace.
Soffrire con Cristo; come Cristo è il nostro dovere: morire per gli altri deve essere il nostro desiderio. Non dimentichiamoci mai che ognuno di noi ha ricevuto una grande grazia che può diventare una benedizione per gli altri.
Si........ con il nostro sorriso, con lo sguardo, con le buone parole ecc........possiamo curare i cuori feriti degli altri. Quindi incominciamo a vivere come S. Francesco.
Vi auguro un buon cammino e grazie per tutto.

La vostra sorellina Sr. Anet.

XXXI Giornata per la Vita


Ciao amiche e amici di Oreb!
Se pensate di partecipare al prossimo Oreb a Fiesole, potete venire a Firenze fin dalla mattina del 31 gennaio per partecipare all’incontro organizzato dal Movimento per la Vita in occasione della XXXI Giornata per la Vita.

E’ un evento dedicato proprio ai giovani e vede la partecipazione di grandi ospiti, tra i quali l’allenatore della Fiorentina Cesare Prandelli.
L’incontro si terrà nella mattinata del 31 al Convitto La Calza in Piazza de La calza 6 (vicino a Porta Romana) a partire dalle 9:30.
Il Movimento per la Vita si impegna nella difesa del diritto alla Vita dal concepimento alla morte naturale (visita il blog http://www.mpvtoscanagiovani.blogspot.com/) e questo mese il tema di Oreb è proprio “Francesco e la sofferenza, la morte”. Quindi quale migliore occasione per vivere due eventi straordinari nello stesso fine settimana?

Vi lascio con l’inno alla Vita di Madre Teresa di Calcutta, ci vediamo il 31 gennaio

Laura (di Firenze!!)


La vita è un'opportunità, coglila.
La vita è bellezza, ammirala.
La vita è beatitudine, assaporala.
La vita è un sogno, fanne realtà.
La vita è una sfida, affrontala.
La vita è un dovere, compilo.
La vita è un gioco, giocalo.
La vita è preziosa, abbine cura.
La vita è ricchezza, valorizzala.
La vita è amore, vivilo.
La vita è un mistero, scoprilo.
La vita è promessa, adempila.
La vita è tristezza, superala.
La via è un inno, cantalo.
La vita è una lotta, accettala.
La vita è un'avventura, rischiala.
La vita è la vita, difendila.

Auguri di buona BEFANA a tutte!

...clicca per ingrandire!Oggi martedì 6 gennaio, Epifania del Signore,
come non fare gli auguri di
"Buona Befana" a tutte le nostre amiche di orebonline....
a presto!
lo staff